Chamonix non nasce come stazione sciistica. Per secoli la vita in questa alta valle savoiarda ruota attorno all’agricoltura, al bestiame, alla caccia e ai sentieri difficili di un paesaggio montano tanto spettacolare quanto temuto. La sua trasformazione in un nome mondiale della montagna passa per ghiacciai, scienza, alpinismo, ferrovie e sport invernali, senza rendere mai innocua l’alta quota.

Prima dei turisti: una valle davanti ai ghiacciai

Nel XVIII secolo gli abitanti della Chamouny dei visitatori vivono con inverni lunghi e poca terra coltivabile. I grandi ghiacciai non sono ancora lo scenario di una vacanza, ma una presenza imponente e mutevole in fondo alla valle.

Questo inizia a cambiare nel 1741, quando i viaggiatori inglesi William Windham e Richard Pococke visitano la Mer de Glace. Il loro racconto rende celebre il ghiacciaio ben oltre le Alpi. Arrivano altri curiosi, prima per vedere il ghiaccio e poi per scoprire tutto il massiccio del Monte Bianco. Per raggiungere Montenvers si viaggiava spesso a dorso di mulo.

L’immagine di copertina racconta quel primo rapporto con il paesaggio: visitatori sulla Mer de Glace intorno al 1900, con l’hotel del Montenvers sopra di loro.

1786: il Monte Bianco cambia la scala della storia

Lo scienziato ginevrino Horace-Bénédict de Saussure offre nel 1760 una ricompensa a chi trovi una via per la cima del Monte Bianco. L’8 agosto 1786, i chamoniards Jacques Balmat e il dottor Michel-Gabriel Paccard raggiungono la vetta. La salita è considerata uno dei momenti fondatori dell’alpinismo moderno.

Non è soltanto un simbolo. Chamonix diventa meta di scienziati, artisti e viaggiatori benestanti, mentre cresce la domanda del sapere delle persone del posto. Nel 1821 nasce la Compagnie des Guides de Chamonix, che dà una struttura formale al mestiere di guida su un terreno in cui esperienza e giudizio sono essenziali.

Dai sentieri dei muli alla ferrovia

Gli hotel si moltiplicano con la crescita del turismo estivo di montagna. L’arrivo della ferrovia nella valle nel 1901 rende Chamonix molto più facile da raggiungere dalla rete francese ed europea. Una linea ancora più audace punta poi alla grande attrazione della valle: la Mer de Glace.

La ferrovia a cremagliera del Montenvers viene progettata dal 1902, costruita dal 1906 e raggiunge il capolinea definitivo nel 1909. Sostituisce gran parte del tragitto a dorso di mulo con un’opera d’ingegneria su pendii ripidi e rende molto più accessibile un’escursione già celebre.

Ferrovia a cremagliera a vapore sulla linea del Montenvers vicino alla Mer de Glace intorno al 1910
Ferrovia a cremagliera del Montenvers, ca. 1910. Pubblico dominio; Wikimedia Commons.

Il treno fa più che accorciare un viaggio. Esprime una nuova idea delle Alpi: luoghi straordinari alla portata di più persone, senza dimenticare la scala e la difficoltà della montagna.

1924: una meta estiva scopre gli sport invernali

Chamonix ha prestigio internazionale come centro di alpinismo estivo molto prima che lo sci ne definisca l’immagine. Il Club des Sports Alpins de Chamonix viene fondato nel 1905 e nel 1908 si tiene già una competizione di sport invernali. Il momento decisivo arriva dal 25 gennaio al 5 febbraio 1924, con la Settimana Internazionale degli Sport Invernali.

L’evento viene poi riconosciuto come i primi Giochi Olimpici Invernali. A Chamonix arrivano 16 nazioni e 293 atleti. Lo sci alpino non è ancora nel programma: sci nordico, salto, sport sul ghiaccio e bob sono al centro della scena. Ma l’evento cambia l’immagine internazionale della valle e accelera lo sviluppo delle infrastrutture invernali.

Manifesto ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali di Chamonix 1924
Manifesto dei Giochi invernali di Chamonix 1924, disegnato da Auguste Matisse. Pubblico dominio; Wikimedia Commons.

Funivie, sci e una cultura di montagna viva

Nei decenni successivi arrivano le funivie dei Glaciers, del Brévent e dell’Aiguille du Midi, aprendo nuovi panorami e itinerari. Chamonix si sviluppa come destinazione della neve mantenendo la sua identità più antica di luogo per arrampicare, guidare ed esplorare l’alta montagna.

Questo intreccio resta la sua qualità distintiva. Chamonix è una città, una valle e diverse aree sciistiche, non un singolo resort chiuso. Si può salire su un treno storico, osservare il ritiro della Mer de Glace, viaggiare sopra la valle o partire con una guida: ogni esperienza rimanda alla stessa lunga relazione tra le persone e il massiccio del Monte Bianco.

Date chiave della storia di Chamonix

  • 1741 — William Windham e Richard Pococke visitano la Mer de Glace; il loro racconto richiama l’attenzione dell’Europa sulla valle.
  • 1760 — Horace-Bénédict de Saussure offre una ricompensa per una via al Monte Bianco.
  • 8 agosto 1786 — Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard realizzano la prima salita del Monte Bianco.
  • 1821 — viene fondata la Compagnie des Guides de Chamonix.
  • 1901 — la ferrovia arriva nella valle di Chamonix.
  • 1909 — la cremagliera del Montenvers raggiunge il capolinea definitivo.
  • 1924 — Chamonix ospita l’evento poi riconosciuto come i primi Giochi Olimpici Invernali.

Immagine di copertina: visitatori sulla Mer de Glace vicino a Montenvers, ca. 1900. Pubblico dominio, autore anonimo, via Wikimedia Commons.